Vetrina

Ecco una serie di novità e articoli che abbiamo in vetrina nelle nostri sedi di Padova o Cittadella. Affrettati e contattaci per non perdere l’occasione.

  • posate in argento 800

Come riconoscere le posate in argento 800

In molte case italiane sono presenti delle posate in argento 800 e… spesso in maniera del tutto inconsapevole dei loro proprietari, che non si rendono conto di avere tra le mani degli oggetti ben più prestigiosi di quanto si potrebbe pensare.

Ma come riconoscere le posate in argento 800? È necessario essere degli esperti o si può ottenere qualche indizio in maniera autonoma?

In realtà, anche se solamente una perizia da parte di un esperto potrà accertare la presenza di una posata in argento 800, ci sono diversi elementi che potresti prendere come riferimento per comprendere se quelle che hai davanti a te siano o meno delle posate in argento. Proviamo a scoprire insieme i principali!

La punzonatura dell’argento 800

Il primo indizio che ci può far riconoscere le posate in argento 800 è la punzonatura, l’incisione che viene effettuata su ogni posata, in genere sul dorso, a indicare non solamente la caratura (che per l’argenteria è generalmente 800), ma anche la città e il Paese di produzione. La punzonatura è effettuata tramite incisione in profondità e risulta essere in evidente rilievo.

La piegatura delle posate

Diciamo subito che è difficile dubitare della punzonatura, ma è anche bene considerare che a volte l’abilità dei falsari arriva anche al punto di ricreare una finta punzonatura allo scopo di ingannare gli acquirenti delle posate in argento 800.

Per comprendere se quelle davanti a te sono delle posate in argento puoi dunque aiutarti con la piegatura: l’argento è infatti un materiale che sotto pressione viene piegato, come invece NON avviene con altre leghe di metallo che resistono molto meglio alle sollecitazioni. 

La brillantezza: attenzione a non fare confusione

Un’altra caratteristica tipica dell’argento è la sua brillantezza ma… attenzione a non fare confusione. Se infatti è vero che una posata in argento ben pulita e lucidata può apparire ai nostri occhi come molto brillante, è anche vero che l’argento è un metallo che nel corso degli anni tende a perdere il suo splendore originario a causa dell’ossidazione.

Per questo motivo è bene non lasciarsi trarre in inganno da questa caratteristica: può capitare infatti che posate in argento che appaiono particolarmente brillanti siano in realtà dei falsi, ricreati appositamente per dare l’illusione di un bel prodotto appena realizzato.

Insomma, riconoscere le posate in argento 800 non è difficilissimo, ma occorre prestare grande cautela nel dare il giusto peso agli indizi che possono farci comprendere se effettivamente abbiamo o meno davanti un prodotto più prezioso di una semplice posata comune da cucina.

Proprio per questo motivo consigliamo tutti i nostri clienti di contattare una delle nostre sedi per saperne di più e ottenere una valutazione gratuita delle proprie posate in argento.

  • gioielli usati vendita online

Gioielli usati vendita online: possibile senza recarsi in negozio?

Se hai dei gioielli usati che vuoi vendere presso le nostre sedi, puoi venire a trovarci di persona o contattarci a questi recapiti.

Se però non hai la possibilità di passare nei nostri punti vendita, puoi comunque sottoporci una prima valutazione di interesse dei tuoi gioielli inviandoci un’e-mail. Ricordati di scattare una foto di alta qualità dei tuoi gioielli usati, da diverse angolazioni e in condizioni di buona illuminazione, e di scrivere una descrizione accurata dei gioielli, inclusi il materiale, la caratura (se la conosci), la marca, il modello, gli eventuali difetti.

Così facendo ci permetterai di formulare una prima valutazione di massima sul gioiello, fermo restando che la quotazione del bene che vuoi vendere sarà realizzata di persona da uno dei nostri incaricati. 

Nel caso in cui tu non possa proprio venire in una delle nostre sedi, ti invitiamo comunque a contattarci: troveremo insieme una soluzione per garantirti una valutazione dei tuoi gioielli usati e l’eventuale acquisto!

Come acquistare gioielli usati sul nostro sito

Se invece sei interessato ad acquistare gioielli usati sul nostro sito, tutto quello che devi fare è registrarti sul sito inserendo i dati richiesti e creare così un account gratuito che ti permetterà di iniziare a fare il tuo shopping in tutta sicurezza.

Quindi, sfoglia nel nostro negozio online la selezione di prodotti che abbiamo riservato per te e ordina il gioiello dei tuoi sogni: dopo l’acquisto, riceverai un’email in cui ti verrà richiesto il riconoscimento dell’identità tramite SPID.

Terminato l’ordine ed effettuato il pagamento, procederemo con l’invio dei tuoi acquisti nel domicilio indicato, tramite corriere. 

Ti ricordiamo che in qualsiasi momento, prima e dopo l’acquisto, potrai sempre contattare il nostro customer care qui e ottenere tutto il supporto che desideri per migliorare la tua esperienza cliente con La Boutique d’Oro!

Cosa trovi nel nostro shop online di gioielli usati

Dando un’occhiata al nostro shop ti renderai conto di quanto sia ampio il ventaglio di prodotti che abbiamo il piacere di presentare a tutti i nostri clienti tra anelli e bracciali, collane e orecchini. Ti consigliamo inoltre di dare uno sguardo ai nostri prodotti scontati, con le migliori occasioni per un regalo da fare, o da farsi, per un evento importante.

Considera inoltre che il catalogo di prodotti che puoi trovare online sul nostro shop è solo una parte della collezione di gioielli usati che abbiamo a disposizione. Puoi dunque sottoporci le tue specifiche esigenze inviandoci un messaggio o contattandoci telefonicamente: siamo certi che avremo la soluzione alle tue preferenze!

  • anelli pomellato

Anelli Pomellato usati: prezzi e acquisto

Gli anelli Pomellato usati sono tra i gioielli più riconoscibili del celebre brand fondato da Pino Rabolini a Milano nel 1967 e in grado di imporsi sui mercati internazionali grazie a una forte identità delle proprie linee di prodotto, immediatamente distinguibili in un mercato sempre più concorrenziale.

Il marchio, tra i principali leader del settore, è stato in grado di attirare tantissimi appassionati, fedeli seguaci dei gioielli di Pomellato usati che puoi trovare anche nei nostri punti vendita. Ti ricordiamo che i nostri anelli Pomellato usati sono messi in vendita solamente dopo un’attenta verifica e un eventuale ricondizionamento, se necessario, da parte dei nostri tecnici.

Anelli Pomellato usati: un simbolo di valore senza tempo

Tra i motivi che hanno reso i nostri anelli Pomellato usati un punto di riferimento della gamma di gioielli in vendita nei nostri shop c’è certamente il grande valore che è possibile attribuire al brand, che negli anni ha acquisito la sua popolarità grazie al suo stile audace e innovativo che si contraddistingue per l’uso di pietre colorate e lavorazioni artigianali esclusive.

Non stupisce che ancora oggi gli anelli Pomellato usati siano tra i più ricercati sul mercato, forti dell’uso di materiali pregiati e di una lavorazione che premia la cura e l’attenzione ai dettagli, assicurando una qualità che non cede al passare del tempo.

Tanti anelli usati tra cui scegliere

Tra gli altri principali motivi che rendono gli anelli Pomellato usati tra i nostri prodotti più venduti c’è poi la possibilità di attingere a un’ampia varietà di modelli. Negli anni, infatti, Pomellato ha creato tante collezioni di anelli, offrendo alla sua clientela più affezionata una vasta gamma di modelli che possono soddisfare ogni gusto. 

Anche per tale ragione oggi gli anelli Pomellato sono un vero e proprio investimento che si rivaluta nel tempo, rendendoli così un’ottima scelta per quelle persone che desiderano tramandare un gioiello prezioso alle generazioni future. 

Perché comprare un anello Pomellato usato

Se poi ti stai domandando perché comprare un anello Pomellato usato nei nostri punti vendita di Padova e provincia, possiamo certamente ricordare come i prezzi di questi gioielli tendano ad essere generalmente molto più bassi rispetto a quelli nuovi, pur potendo garantire gli stessi termini di unicità, autenticità e buone condizioni. 

Ricordiamo inoltre che il mercato dell’usato può offrirti la possibilità di trovare anelli Pomellato usati appartenenti a collezioni che oggi sono fuori produzione, assicurandoti così la possibilità di attingere a dei modelli che costituiranno vere e proprie rarità, e che nessun altro probabilmente avrà modo di indossare!

Se vuoi saperne di più ti ricordiamo che i nostri specialisti sono a tua disposizione nei punti vendita che trovi qui

  • anelli cartier

Anelli Cartier usati: prezzi dei modelli da uomo e da donna

Gli anelli Cartier sono da sempre simbolo di lusso, eleganza e raffinatezza. Non deve pertanto sorprendere che gli anelli Cartier usati siano tra i più richiesti all’interno dei nostri punti vendita. Ma quali sono le collezioni più rinomate? E quali i prezzi dei modelli da uomo e da donna?

Le collezioni di anelli Cartier

La Maison Cartier, fondata nel 1847 a Parigi, è una delle case di gioielli che vanta la più lunga tradizione nella creazione di modelli iconici, apprezzati da celebrità e collezionisti di tutto il mondo.

Tra le collezioni più rinomate, troviamo ad esempio quella dei Trinity, un anello con tre bande intrecciate in oro giallo, rosa e bianco, rappresentanti l’amore, la fedeltà e l’amicizia. Creato nel 1924, il modello è divenuto un simbolo intramontabile dell’amore eterno.

Indissolubile è anche il fascino della collezione Love, un anello a forma di vite senza chiusure, nato nel 1969 come simbolo di amore libero. I modelli più iconici sono quelli in oro giallo o bianco, con o senza diamanti.

Per chi cerca qualcosa di più minimale c’è sicuramente il modello Juste un Clou, un anello dal design raffinato, caratterizzato da un motivo a chiodo che avvolge il dito. Creato nel 1971, rappresenta l’unione tra forza e delicatezza.

Tra gli anelli Cartier usati più venduti citiamo infine il Clash de Cartier, collezione moderna e audace, nata nel 2016. 

Prezzi anelli Cartier usati da uomo e da donna

Come abbiamo visto accennando all’esistenza delle sue tante collezioni, Cartier offre una vasta gamma di anelli per uomo e donna, con modelli classici e contemporanei che si adattano a ogni stile e personalità.

Con un così ricco ventaglio di alternative, è lecito rammentare come il prezzo di un anello Cartier usato varia in base a diversi fattori tra cui, appunto, il modello: i modelli più iconici e ricercati, come il Trinity e il Love, hanno generalmente un prezzo più alto.

Si ricorda inoltre come il prezzo aumenti con la purezza del metallo, dall’oro giallo all’oro bianco e al platino, e che la presenza di diamanti o altre pietre preziose aumenta considerevolmente il valore del gioiello.

Trattandosi di anelli usati, è evidente altresì come un gioiello in perfette condizioni avrà un prezzo più alto rispetto a uno con segni di usura o graffi.

Ricordiamo a tutti i nostri clienti che è possibile acquistare anelli Cartier usati presso le nostre sedi. Puoi consultare l’elenco delle nostre sedi qui. Verifica anche se gli anelli Cartier usati siano presenti nel nostro shop online, il tuo e-commerce di fiducia per l’acquisto di gioielli di qualità e dei brand più famosi, a condizioni scontate!

  • marcatura argento

Marcatura argento: cos’è e a cosa serve

La marcatura dell’argento è un sistema di punzonatura che ha come finalità quello di certificare la purezza del metallo che è contenuto in un oggetto. Nel nostro Paese il sistema di marcatura dell’argento è obbligatorio per tutti i beni che abbiano un titolo superiore all’800/000, ovvero che contengono almeno 800 parti di argento su 1.000.

Ma come funziona la marcatura dell’argento? E per quale motivo è costì importante questo procedimento?

Come funziona la marcatura dell’argento?

La marcatura dell’argento è apposta sull’oggetto tramite un punzone, uno strumento metallico che imprime dei simboli sulla superficie permettendone così l’apprezzamento in rilievo. Per convenzione, i simboli utilizzati nella marcatura dell’argento sono rigidamente regolamentati. 

In particolare, la presenza di una stella a cinque punte indica che l’oggetto è in argento, mentre le cifre indicano i millesimi, ovvero la percentuale di argento puro contenuto nell’oggetto. Ad esempio, il punzone “925” indica che l’oggetto è composto per il 92,5% da argento puro e per il 7,5% da altri metalli, tipicamente rame. Nell’argenteria (si pensi alle posate) il titolo più comune è “800”, indicando cioè che l’oggetto è composto per l’80% da argento puro.

Tra gli altri elementi della marcatura dell’argento troviamo anche la sigla della provincia in cui l’oggetto è stato punzonato, il numero di matricola del fabbricante a identificare il produttore dell’oggetto. 

Oltre alla marcatura, alcuni oggetti in argento possono presentare anche altri marchi come quello di fabbrica (il logo del produttore), quello di garanzia (attesta la qualità dell’oggetto) e quello estero (se l’oggetto è stato prodotto in un altro Paese, può presentare il marchio di marcatura di quella nazione).

Perché la marcatura dell’argento è importante?

La marcatura dell’argento è una procedura molto importante poiché consente ai consumatori di distinguere l’argento puro dall’argento di bassa lega. È altresì una garanzia della qualità dell’oggetto, indicando che il prodotto è stato realizzato in conformità alle normative vigenti.

Dove trovare la marcatura dell’argento

La marcatura si trova in genere su una parte nascosta dell’oggetto, come il retro di una collana, la parte inferiore di un vaso o il dorso di una posata. Nel caso in cui non si riesca a trovare la marcatura, si può domandare un supporto al rivenditore da cui si è acquistato l’oggetto o lo si può portare in uno dei nostri punti vendita per una valutazione, qualora interessati alla vendita.

Speriamo, in queste poche righe, di aver risposto alle domande più frequenti sulla marcatura dell’argento. Per saperne di più ti invitiamo a venire in uno dei nostri shop o a contattarci qui!

  • 500 lire con caravelle

500 lire con le caravelle, il valore della moneta d’argento più famosa

Tra le monete italiane d’argento più famose, le 500 lire con le caravelle occupano certamente un ruolo di grande rilievo. Molto conosciute e diffuse (probabilmente, a molti dei nostri lettori sarà capitata la possibilità di averla tra le mani o nei cassetti di casa), costituiscono nei fatti l’unica moneta in argento 835 coniata dopo l’istituzione della Repubblica Italiana.

Quanto vale la moneta da 500 lire con le caravelle

Ma quanto vale la moneta da 500 lire con le caravelle? In verità, piuttosto poco!

Ricordiamo infatti che le 500 lire in argento appartenenti a questa categoria sono una moneta piuttosto comune e che il loro valore è dato essenzialmente dal peso dell’argento che la compone. Considerato che le 500 lire Caravelle pesano 11 grammi e sono composte di argento 835/1000, ne deriva che il valore è pari alla quotazione dell’argento per 9,185 grammi, tolti evidentemente i margini dell’operatore che si occuperà della compravendita.

Attenzione, però, a non saltare a frettolose conclusioni.

Se infatti è vero che la generalità delle 500 lire in argento non ha un valore di particolare apprezzabilità, è anche vero che ci sono alcune eccezioni. La più celebre è probabilmente rappresentata dalla famosa Caravella di prova, datata 1957, facilmente distinguibile per un errore piuttosto grossolano che ha contribuito a renderle delle icone nelle emissioni degli anni ’50.

Le Caravelle di prova e il loro valore di mercato

Le 500 lire con le Caravelle di prova hanno una storia particolare che merita di essere raccontata in brevità.

A idearle fu il senatore Giuseppe Medici, allora Ministro del Tesoro, che – dopo aver sovraordinato l’emissione della prima serie per celebrare la stabilità della lira italiana grazie al boom economico del secondo dopoguerra – volle ringraziare simbolicamente i parlamentari regalando una prova di conio della nuova moneta. In tutto, 1004 esemplari che non avrebbero mai dovuto circolare.

Le 500 lire di prova sono dunque facilmente riconoscibile proprio per la scritta prova in basso, la sua datazione (1957) ma, soprattutto, per il fatto che le bandiere sono orientate controvento, rivolte verso poppa. A questo primo stock di monete non fece seguito alcuna emissione destinata alla circolazione. Dunque, si tratta di monete molto rare, ed è proprio la particolare rarità di queste 500 lire a renderle un oggetto ambito dai collezionisti, che possono arrivare a pagare diverse migliaia di euro per potersi aggiudicare uno dei 1004 pezzi così erroneamente emessi.

Nella speranza di aver soddisfatto la curiosità dei nostri lettori, possiamo invitare tutti coloro i quali avessero una o più monete d’argento in casa a portarle nelle nostre sedi per una quotazione gratuita: sarà l’occasione utile per scoprire se hai o meno in casa un patrimonio da monetizzare.

Ti ricordiamo che puoi trovare l’elenco delle nostre sedi con i recapiti e gli indirizzi in questa pagina. Ti aspettiamo!

  • fondere oro

Fondere oro: conviene passare dai gioielli ai lingotti?

La possibilità di disporre di lingotti d’oro da tenere nella propria cassetta di sicurezza è spesso preferenza comune da parte di coloro che hanno dei gioielli o dei prodotti in oro, e vorrebbero convertirli in un oggetto di più facile conservazione.

Ma conviene davvero fondere i gioielli in lingotti? Proviamo a scoprirlo insieme!

Le caratteristiche dell’oro e la sua fusione

Per rispondere a questa domanda bisogna prima di tutto capire che l’oro è un metallo che non perde le sue caratteristiche anche se viene fuso e che dunque la fusione non fa smarrire al metallo le sue peculiarità o il suo valore originario. 

Quello che potrebbe accadere è però che durante la conversione vada a cambiare il peso e il titolo del “prodotto”. Ma per quale motivo?

Andiamo con ordine. In molti Compro oro è possibile ottenere lingotti in oro 24 carati da gioielli in oro, tipicamente a 18 carati.

Al fine di non maturare aspettative errate, è opportuno ricordare che la fusione dei gioielli in oro funziona in maniera proporzionale al metallo che si porta a fondere. Ne deriva che 100 grammi di gioielli in oro a 18 carati (750/1000) non diventano, ovviamente, 100 grammi di lingotti d’oro a 24 carati (999/1000), ma – proporzionalmente – 75 grammi.

Dopo la fusione dei gioielli, infatti, si procede all’affinazione, un procedimento che consente di dividere l’oro (che diventa puro) dalla lega. Nel caso di oro 750, dunque, si perdono (circa) 25 grammi che sono riconducibili ad altri metalli usati per il prodotto originario, come il rame o l’argento.

Ecco dunque che, nel momento in cui si effettuano delle fusioni di gioielli in lingotti, bisogna sempre tenere conto che non si otterrà lo stesso peso in oro fino, ma una sua proporzione in base alla purezza.

A cosa prestare attenzione quando si vuole fondere in lingotti

Quanto sopra premesso ci permette di condividere con i nostri clienti alcuni suggerimenti pratici.

Per esempio, si tenga conto che il valore dell’oro non cambia a seconda del suo formato. Dunque, dopo la fusione e la lavorazione in lingotto, il valore dell’oro posseduto non sarà aumentato solamente perché l’oro da 18 carati è diventato da 24 carati: come abbiamo già avuto modo di ricordare, la quantità di oro puro sarà infatti la stessa, essendo il minore peso del lingotto determinato dall’eliminazione dal metallo in lega.

Bisogna poi considerare i costi di fusione in lingotti e quelli di affinatura. In altri termini, il processo di trasformazione da oro in lega a oro puro potrebbe vanificare qualsiasi tipo di margine originariamente ipotizzato per la rivendita.

Infine, ricordiamo che disponendo di lingotti potresti andare incontro a qualche problema di successiva commercializzazione: i lingotti sono infatti considerati oro da investimento, e non tutti i Compro oro sono in grado di acquistare oro in questo formato.

Se a questo punto vuoi saperne di più sul […]

  • gioielli firmati

Gioielli firmati, come si valutano quelli usati

Se in casa hai un gioiello firmato, come un bracciale o una collana di una grande marca della gioielleria italiana o internazionale, e stai pensando di venderlo, è probabile che ti stia chiedendo quanto denaro varrà e quale sia il valore aggiunto determinato dalla presenza della firma del brand.

Ebbene, si tratta di una domanda più che lecita che, peraltro, merita una risposta organica e complessa. È infatti evidente come stabilire il valore di un gioiello prezioso firmato sia cosa più difficile di stimare il prezzo di un gioiello in oro 18 carati senza che sia attribuito a qualche celebre maison.

Proviamo allora a condividere qualche utile spunto su questo tema così dibattuto.

Come valutare un gioiello prezioso firmato

La valutazione di un gioiello prezioso firmato è una procedura che richiede una stima specifica, ben diversa da quella che si potrebbe fare con i gioielli più semplici, pur in oro.

In particolare, la prima cosa che bisogna fare è tenere conto della firma del gioiello, poiché è questo l’elemento che può fare una grande differenza agli occhi del cliente.

Di fatti, a parità di altre caratteristiche, un prodotto firmato tende ad avere più valore di uno non firmato. Non ci riferiamo naturalmente al valore intrinseco del gioiello, che è quello dell’oro o delle pietre preziose che lo compongono, bensì al valore estrinseco, legato all’immagine del marchio delle maison che ha progettato e prodotto il gioiello.

Ciò premesso, c’è anche un altro elemento che può impattare in modo significativo sul valore del gioiello firmato: la sua rivendibilità che, a sua volta, dipende da quanto quel gioiello firmato sia commercialmente appetibile o meno.

Può infatti ben capitare che si sia in possesso di un gioiello firmato, ma scarsamente richiesto dal mercato (o, magari, solamente da una piccola nicchia di cultori dei gioielli vintage). Oppure, di contro, che si sia in possesso di un gioiello firmato che è altresì molto richiesto, poiché ha uno stile alla moda o è un’icona di qualche maison. Le due valutazioni saranno, evidentemente, molto diverse tra loro.

Compra i gioielli firmati da La Boutique d’Oro

Con questa occasione, ti ricordiamo che nelle sedi La Boutique d’Oro i nostri specialisti sono a tua disposizione per una quotazione gratuita dei tuoi gioielli firmati.

Se invece di venderci i tuoi gioielli firmati sei interessato ad ampliare la tua collezione o sei alla ricerca di un’idea per un gradito regalo, ti invitiamo a dare uno sguardo al nostro e-commerce. Al suo interno troverai un’ampia scelta di anelli, bracciali, collane e orecchini firmati.

Per dare uno sguardo alla nostra intera offerta, ti suggeriamo invece di venire a trovarci in una delle nostre sedi: qui trovi l’elenco completo dei punti vendita con […]

  • quotazione oro citta

Migliore quotazione oro usato: cambia da città a città?

Come tante volte abbiamo avuto il piacere di condividere sul nostro sito, l’oro è da sempre  considerato il bene rifugio per eccellenza. Proprio per questo motivo, la quotazione dell’oro è una metrica che viene quotidianamente seguita da investitori, risparmiatori, esperti del settore o semplici appassionati.

Ma il prezzo dell’oro può cambiare da città a città? Ci sono delle differenze di quotazione che chi intende vendere oro può sfruttare?

Ci sono differenze di quotazione dell’oro tra le diverse città?

Iniziamo subito con un punto certo: l’oro è un metallo prezioso il cui prezzo viene fissato due volte al giorno, alle 10.30 e alle 14.00, dalla Borsa di Londra. Il fixing dell’oro costituisce dunque una base di partenza universale, valevole per tutti i Paesi del mondo e, per certi versi, valore di riferimento dal quale partire per negoziare le transazioni e i contratti.

Il prezzo è a sua volta influenzato da una molteplicità di fattori: si pensi all’offerta e alla domanda, al tasso di cambio e alla situazione economica globale. Proprio a causa dell’elevato impatto di questi elementi in gioco, le quotazioni dell’oro possono variare in modo significativo da un momento dall’altro e da una piazza finanziaria all’altra.

Si consideri inoltre che sebbene il prezzo dell’oro sia fissato in modo uguale in tutti i Paesi del mondo, la somma che viene poi offerta per l’acquisto di un oggetto in oro non sarà identica in tutti i negozi e in tutte le città, considerato che ad essa andrà applicato il margine di ricavo del negoziante, che varia a seconda delle scelte commerciali effettuate dal punto vendita.

Come conoscere la quotazione d’oro a Padova

Conoscere la quotazione giornaliera dell’oro non è certo difficile, considerato che esistono diverse fonti affidabili che possono fare al caso tuo: siti web specializzati e banche possono infatti garantirti informazioni puntuali sulle quotazioni dell’oro sulla base del fixing londinese.

Se tuttavia vuoi sapere più nel concreto quali siano i prezzi che puoi ottenere dalla negoziazione del tuo oro a Padova, il metodo migliore è certamente quello di ricorrere direttamente al nostro sito web, la vetrina del Compro oro di riferimento in città!

Sul nostro sito potrai infatti trovare i prezzi dell’oro 18 carati, 22 carati e 24 carati, e quelli dell’argento 800, 925 e 999 in tempo reale, scoprendo dunque il prezzo garantito per le operazioni odierne. 

Per bloccare il prezzo dell’oro non ti rimarrà altro da fare che venire a trovarci in uno dei nostri punti vendita: puoi scoprire dove siamo, gli indirizzi e-mail e i recapiti telefonici prendendo visione della nostra pagina dei contatti.

Ti aspettiamo in sede! 

  • prezzo argento

Prezzo argento: perché cresce e cosa fare

La corsa dell’argento ha caratterizzato un 2024 di particolare prestigio per le materie prime più ambite, permettendo a quello che è spesso frettolosamente definito come il fratello minore dell’oro di ergersi oltre i livelli del 2021. 

Ma quali sono i fattori che stanno sostenendo la corsa dell’argento? E cosa fare se si posseggono dei gioielli o altri prodotti in argento? È il momento giusto per venderli?

Perché il prezzo dell’argento cresce

Iniziamo con il condividere con i nostri lettori che l’incremento del valore di mercato dell’argento sembra essere legato a un discreto numero di fattori concomitanti.

Il primo è certamente legato al ruolo dell’India, il più grande consumatore di argento al mondo, le cui importazioni sono salite a ben 2.932 tonnellate nel solo primo bimestre 2024, contro le 3.625 tonnellate del 2023.

Il secondo è legato al contributo del suo principale utilizzo: anche se spesso si pensa all’argento come un bene prezioso, un rifugio sicuro, in realtà l’argento è soprattutto un metallo industriale, tanto che è proprio dall’industria che arriva il 55% della domanda complessiva. Merito delle sue caratteristiche fisiche, che lo rendono particolarmente adatto alle applicazioni industriali (si pensi all’automotive o al fotovoltaico).

A giocare un ruolo favorevole per la crescita dei prezzi dell’argento vi è poi il costante deficit di produzione che caratterizza questo metallo. Da tempo, infatti, viene prodotto meno argento di quello che viene effettivamente utilizzato e tutto ciò, a fronte di un ulteriore aumento della domanda industriale, sta ponendo le basi per il quarto anno di deficit consecutivo.

Un altro fattore trainante del rialzo dell’argento è poi legato ai guadagni dell’oro. Se infatti è vero che quando gli investitori cercano un approdo sicuro si rivolgono principalmente all’oro, che è il safe haven per eccellenza, è anche vero che man mano che l’oro si apprezza molti gestori si orientano anche per l’acquisto dell’argento, che è un asset che nella storia ha dimostrato di mantenere il valore, sebbene in modo più volatile di quanto fatto dall’oro.

Cosa fare se si ha argento

A questo punto ci si potrebbe domandare se le attuali condizioni di prezzo siano le migliori o se ci saranno ulteriori aumenti nel prossimo futuro, tali da rendere ancora più conveniente il rinvio delle operazioni di vendita del proprio argento.

Al netto dell’impossibilità di prevedere con precisione quanto potrebbe accadere nei prossimi mesi e anni, si può ben sottolineare come i livelli attuali dell’argento siano piuttosto elevati e che sebbene non sia possibile escludere nuovi aumenti, il margine potrebbe non essere ampio nel breve termine e, soprattutto, potrebbe esporre a una volatilità ancora più intensa.

Proprio per questo motivo ricordiamo a chi dispone di argento da vendere e volesse disporre di una quotazione gratuita e trasparente sulle opportunità di monetizzazione, che può contattare in ogni momento i […]

  • bracciale tennis

Bracciale tennis a Padova: caratteristiche e origine del nome

Il bracciale tennis è un oggetto simbolo della gioielleria mondiale, facilmente apprezzabile per la sua eleganza e la sua raffinatezza: si tratta infatti di un bracciale flessibile composto da una fila continua di pietre preziose, solitamente diamanti, incastonate su una montatura in oro bianco o argento.

Un gioiello che è dunque sobrio e discreto da una parte, ma altresì biglietto da visita di immediata riconoscibili dall’altra. 

Scopriamo insieme quali sono le sue caratteristiche principali e… perché si chiama così!

Le caratteristiche del bracciale tennis

Alcune delle caratteristiche del bracciale tennis le abbiamo già condivise nelle scorse righe: si tratta infatti di un bracciale flessibile, morbido e avvolgente, che si adatta perfettamente al polso. È altresì un gioiello particolarmente prezioso: in origine, infatti, i bracciali tennis erano realizzati esclusivamente con diamanti, mentre oggi si possono trovare con diverse pietre preziose, come zaffiri, rubini, smeraldi o altre pietre colorate.

Per quanto riguarda la montatura, è di norma in oro bianco o argento, ma lo si può comunemente trovare anche in oro giallo o rosa. Ricordiamo che la sua funzione è quella di tenere le pietre preziose incastonate in modo sicuro e di dare al bracciale la sua caratteristica flessibilità. La chiusura è a scomparsa, garantendo sicurezza e praticità.

Perché il bracciale tennis si chiama così

Il bracciale tennis si chiama così perché, come suggerisce il suo nome, nasce sui campi da tennis, almeno in termini di popolarità. In particolare, il bracciale deve il suo nome ad un episodio accaduto nel 1987 durante gli US Open quando la tennista americana Chris Evert, che stava giocando una partita, perse il suo bracciale di diamanti. 

La partita fu interrotta per permettere alla Evert di cercare il suo gioiello, che divenne ben presto famoso grazie all’ampia copertura mediatica dell’evento. Da quel momento in poi, il bracciale con diamanti indossato da Chris Evert fu soprannominato “tennis bracelet”, con un nome tramandato fino ad oggi.

Come scegliere un bracciale tennis

Se stai pensando di acquistare un bracciale tennis a Padova, ci sono alcuni fattori che ti consigliamo di tenere in considerazione.

Prima di tutto, ricorda che il prezzo di un bracciale tennis può variare notevolmente a seconda della qualità e della dimensione delle pietre preziose, del tipo di montatura e del marchio. Acquistare il prodotto in un centro specializzato come il nostro ti permetterà di avere a disposizione più scelte.

Ti consigliamo inoltre di scegliere le pietre preziose che ti piacciono di più e che si abbinano al tuo stile. Se hai un budget limitato, puoi optare per pietre più piccole o per pietre meno preziose. Ricorda infine che il bracciale tennis dovrebbe essere abbastanza lungo da avvolgere il polso senza essere troppo stretto.

Ciò premesso, non possiamo che ricordare che, al di là delle tue specifiche preferenze, il bracciale tennis è considerato un simbolo di eternità e amore, un gioiello […]

  • collana di perle

Collana di perle: come scegliere la giusta lunghezza

 

La scelta della giusta lunghezza per una collana di perle è elemento fondamentale per valorizzare il tuo look e sottolineare il fascino di questo gioiello. Ma ci sono regole da seguire?

Sperando di fare cosa gradita ai nostri lettori e rispondere a tante richieste su questo tema, abbiamo di seguito riepilogato i criteri che dovresti seguire per scegliere la giusta lunghezza della collana di perle.

Scopriamoli insieme.

La forma del viso

Un primo elemento che influenza in modo decisivo la scelta della giusta lunghezza della collana è la forma del viso. Una forma ovale è di norma è considerata la più versatile e si adatta a quasi tutte le lunghezze di collana. Tuttavia, sono le collane princess classic (45-50 cm) e le matinée (50-60 cm) a valorizzare maggiormente questo tipo di volto.

Se invece hai un viso rotondo, la collana potrebbe darti una mano per allungare la sua percezione: sono dunque consigliabili collane più lunghe come la già rammentata matinée (50-60 cm) o l’opera (70-90 cm). Evita invece le collane troppo corte che potrebbero accentuare la rotondità del viso.

Per i visi quadrati, l’ideale è invece puntare su collane che possano ammorbidire i lineamenti angolari, come quelle più morbide e sinuose: pensa alla pearl choker (30-40 cm) o alla collana a girocollo (40-45 cm), con quest’ultima che potrà essere utile anche per un viso allungato, per bilanciare la forma del volto.

L’altezza del corpo

Un altro elemento che può influenzare la lunghezza della collana è l’altezza del proprio corpo. Le donne che hanno una figura alta e slanciata possono di norma indossare con maggiore disinvoltura qualsiasi lunghezza di collana, mentre le donne che non hanno un’elevata statura possono optare per collane più corte come la pearl choker (30-40 cm) o la collana a girocollo (40-45 cm), per evitare di appesantire la figura.

La scollatura dell’abito

Impatta sulla scelta della giusta lunghezza anche la scollatura dell’abito. Quella alta si abbina perfettamente a collane più lunghe come la matinée (50-60 cm) o opera (70-90 cm), mentre la scollatura a V viene maggiormente valorizzata da collane di lunghezza media come la princess (45-50 cm) o la matinée (50-60 cm). Infine, le scollature tonde si abbinano bene a qualsiasi lunghezza di collana, sebbene le girocollo (40-45 cm) e le princess (45-50 cm) tendono a slanciare maggiormente la figura.

Infine, non sottovalutare l’importanza del tuo stile personale. Di norma una collana a girocollo (40-45 cm) o princess (45-50 cm) di perle classiche è sempre un’ottima scelta se vuoi adottare uno stile classico, mentre per un look più moderno e trendy è meglio approcciare a un choker di perle (30-40 cm) o una collana a strati con perle di diverse dimensioni.

Oltre a questi consigli, è importante provare la collana prima di acquistarla per assicurarsi che la lunghezza sia quella giusta o possa essere regolata: passa nelle nostre sedi o

  • gioielli smeraldo padova

Gioielli con smeraldo a Padova: significato e caratteristiche della pietra

Uno dei gioielli più amati dai nostri clienti è certamente quello in cui è incastonato uno smeraldo, gemma preziosa apprezzata fin dall’antichità per il suo colore verde intenso e brillante. 

Ma sai quali sono le caratteristiche e significati di questa pietra?

Le caratteristiche degli smeraldi

La prima e più nota caratteristica degli smeraldi è certamente costituita dal loro colore. Il colore di questa gemma varia infatti dal verde erba al verde bosco, con sfumature di blu o giallo: il colore più desiderabile è un verde intenso e uniforme che, a parità di altre caratteristiche, conferisce al gioiello con smeraldo un valore maggiore. Si tenga comunque conto che la tonalità del colore verde dipende anche dalla zona di estrazione e dai minerali presenti nel giacimento.

Lo smeraldo è altresì una pietra molto dura, la cui caratteristica principale che permette di attestarne l’autenticità è rappresentata però dalle venature e dalle fratture della superficie, createsi in fase di formazione della pietra preziosa e rilevanti nell’attribuire il valore alla pietra quando la si usa in gioielleria. 

Le pietre con meno inclusioni e venature, infatti, vengono considerate di un valore superiore anche se, paradossalmente, sono proprio le imperfezioni dello smeraldo a renderlo autentico agli occhi di un non esperto.

I significati dello smeraldo

Oltre al loro valore estetico, gli smeraldi hanno anche un profondo significato simbolico. Per esempio, il colore verde è generalmente associato alla speranza, alla fertilità, alla rinascita e alla crescita. Anche per questi motivi gli smeraldi sono anche considerati una pietra portafortuna per l’amore, la fedeltà, la saggezza e l’abbondanza. Tradizionalmente, si dice che gli smeraldi proteggano dal malocchio e portino fortuna.

Queste caratteristiche e i significati associati inducono molte persone a regalare i gioielli con smeraldo per ogni occasione, sebbene siano particolarmente apprezzati per gli anniversari di matrimonio (20° e 35° anniversario) e per le celebrazioni più speciali.

Tutti i gioielli con smeraldo a Padova

Gli smeraldi sono frequentemente utilizzati per la realizzazione dei gioielli, sebbene vadano trattati con particolare attenzione, soprattutto durante il taglio: ricordiamo infatti che una caratteristica dello smeraldo è la loro delicatezza, che rende queste gemme suscettibili a pressioni e vibrazioni.

Ecco dunque che per lavorare gli smeraldi negli anni è stato elaborato un particolare taglio chiamato – appunto – a smeraldo, che consente di ridurre la pressione durante la lavorazione della gemma e limitare la possibilità di determinare fratture e incrinature. 

Per saperne di più e scoprire quali sono i migliori gioielli con smeraldo che puoi acquistare a Padova, vienici a trovare nelle nostre sedi o contattaci qua!

  • orecchini

Orecchini, come sceglierli in base alla forma del viso

Scegliere gli orecchini giusti può rendere il tuo look ancora più raffinato e esaltare la bellezza dei tuoi lineamenti. In questo ambito, la forma del proprio viso è certamente un fattore importante da considerare quando si scelgono gli orecchini, poiché può aiutare a bilanciare le proporzioni e accentuare i tratti migliori.

Ma quali sono i consigli che dovresti seguire per scegliere gli orecchini in base alla forma del viso?

Proviamo a riassumerli insieme!

Forma del viso e orecchini 

Cominciamo con il dare uno sguardo alle donne che hanno un viso ovale. Come noto, questa forma del viso è considerata quella che crea meno problemi nella ponderazione delle proprie scelte, poiché questi lineamenti sono molto versatili e si adattano bene a quasi tutti i tipi di orecchini. Tuttavia, di norma sono gli orecchini pendenti lunghi e sottili a valorizzare maggiormente questo tipo di viso.

Se invece hai un viso particolarmente rotondo, il tuo obiettivo dovrà essere quello di allungare la percezione del viso. Sono dunque consigliabili orecchini a goccia o a spillo che creano un effetto verticale. Evita invece gli orecchini a cerchio o a bottone che potrebbero accentuare la rotondità del viso.

Per le donne che hanno un viso quadrato, è bene compiere scelte che possano ammorbidire i lineamenti angolari. Sono dunque perfetti gli orecchini a cerchio o ovali che donano morbidezza al viso. Evita invece gli orecchini squadrati o geometrici che potrebbero accentuare la spigolosità del viso.

Infine, per le donne che hanno un viso a cuore, in cui la fronte è più ampia rispetto al mento, sono consigliabili orecchini a cerchio o a candelabro che attirano l’attenzione sulla parte inferiore del viso. 

I nostri consigli per la scelta degli orecchini

Oltre alla forma del viso, è importante tenere conto anche di altri fattori che potrebbero massimizzare l’efficacia della tua scelta.

Per esempio, soffermati sul suo stile personale: preferisci un look classico ed elegante o uno più moderno e sbarazzino? Considera anche l’occasione nella quale indosserai gli orecchini, poiché è evidente che alcuni orecchini molto preziosi o con diamanti potranno essere più adatti a un’occasione speciale piuttosto che per un uso quotidiano.

In ogni caso, ricorda che non esiste una regola fissa per la scelta degli orecchini e che la cosa più importante è sceglierne un paio che ti facciano sentire a tuo agio. 

Per aiutarti in questo percorso di scelta e di acquisto, ti invitiamo a farci visita in una delle nostre sedi o a contattarci qui: i nostri esperti saranno a tua disposizione per illustrarti tutte le migliori alternative!

  • prezzo oro massimi storici

Prezzo oro ai massimi storici, le ragioni del nuovo aumento

L’oro continua a veleggiare sui massimi storici, con una crescita anno su anno che supera il 20% e con prospettive di ulteriore rafforzamento delle valutazioni del metallo prezioso.

Già il 2023, peraltro, aveva visto la commodity comportarsi molto bene, nonostante un contesto di mercato caratterizzato da un dollaro forte e da tassi di interesse piuttosto sostenuti. Anche nel 2024 la tendenza di crescita dell’oro non ha mostrato segnali di rallentamento, con una fase ancora più favorevole in questa primavera.

Ma quali sono i motivi che stanno spingendo l’oro vero tali picchi? 

Le tensioni geopolitiche

Un primo motivo che sta traghettando l’oro verso nuove soglie è relativo alle tensioni geopolitiche in corso tra Russia e Ucraina, in Israele, nel Mar Rosso. Come sempre avviene, quando la situazione si fa delicata gli investitori tendono a spostare i propri capitali versoi beni rifugio.

L’oro si conferma pertanto asset privilegiato in tempi di incertezza economica e politica, sia per i singoli investitori che per gli Stati che, di fatti, hanno continuato a incrementare le loro riserve aurifere.

Le politiche monetarie

Un altro motivo che sta spingendo verso l’alto le quotazioni dell’oro sono anche le evoluzioni delle politiche monetarie delle principali banche centrali, orientate verso un graduale allentamento, con progressiva riduzione dei tassi di interesse nel corso del 2024. 

Insomma, dopo anni di continui incrementi in risposta a una super inflazione, Federal Reserve e Banca Centrale Europea sembrano aver imbracciato una strada diversa, cercando dapprima di mantenere fermi i tassi e, secondariamente, iniziando un percorso di riduzione. 

Un simile scenario è favorevole per l’oro, considerato che una diminuzione dei tassi rende meno attraente il possesso di liquidità o di titoli di Stato, inducendo molti investitori a spostare la propria attenzione su asset non produttivi di interessi come, appunto, i metalli preziosi.

La Cina

Altro elemento di influenza per le quotazioni dell’oro è la Cina: cresce infatti l’interesse per il metallo prezioso da parte degli investitori cinesi e di coloro che cercano di diversificare i propri investimenti fuori dalla Cina

L’oro è dunque sempre più considerato un safe haven in un contesto di sfide economiche cinesi, come la crisi immobiliare locale, una disoccupazione giovanile che continua a preoccupare, la riduzione dei consumi, l’export che rallenta.

In questo contesto, il recente record del prezzo dell’oro non dovrebbe rimanere isolato. Peraltro, contrariamente a quanto avvenuto in passato, in cui il prezzo dell’oro superava i 2.000 dollari solo per brevi periodi di tempo, generalmente coincidenti con i picchi di tensione internazionale, questa volta l’apprezzamento sembra avere delle basi molto più solide. Non sono pochi gli analisti che ritengono che i prezzi potranno crescere verso i 2.400 dollari.

Per questi motivi, invitiamo tutti i nostri clienti a venire in una delle nostre sedi per valutare le proprie riserve in oro: rispetto a qualche mese fa le quotazioni sono ancora più […]

  • diamanti colorati

Diamanti colorati: naturali o artificiali?

I diamanti colorati possono essere sia naturali che artificiali. Per quanto intuibile, i primi sono molto rari in natura, rappresentando – secondo alcune statistiche di settore – circa lo 0,01% di tutti i diamanti estratti. La loro rarità ne aumenta evidentemente il valore e li rende molto più preziosi dei diamanti incolori.

Tuttavia, quando si valuta un diamante colorato occorre fare grande attenzione nel comprendere se sia o meno naturale e, dunque, se le cause di questa colorazione siano effettivamente ascrivibili a delle determinanti non indotte.

Ricordiamo infatti come il colore dei diamanti naturali sia causato da tracce di elementi chimici presenti nella loro struttura cristallina. Ad esempio, il giallo può essere causato dall’azoto, il blu dal boro e il verde dall’irradiazione naturale. Insomma, in natura la formazione dei diamanti colorati naturali avviene come quella dei diamanti normali, mediante la cristallizzazione di molecole di carbonio ad alta pressione. Tuttavia, contrariamente ai diamanti classici, in quelli colorati durante il processo di cristallizzazione rimangono intrappolati alcuni oligoelementi che conferiscono le tonalità al diamante. 

Di contro, i diamanti colorati artificiali sono quelli che vengono creati in laboratorio, in condizioni di alta pressione e temperatura. Le proprietà chimiche e fisiche dei diamanti colorati tendono a replicare quelle dei diamanti naturali, ma trattandosi di una lavorazione di laboratorio e non dell’opera della natura, ne deriva che sono molto più economici.

Rileviamo altresì come possa essere difficile distinguere un diamante colorato naturale da uno artificiale, ad occhio nudo, e come pertanto siano necessari strumenti speciali e l’esperienza di un gemmologo esperto per poter comprendere se effettivamente ci troviamo dinanzi a un diamante naturale colorato o meno.

Misurare i diamanti colorati naturali con la scala di saturazione

Come abbiamo visto qualche riga fa, i diamanti colorati naturali possono raggiungere qualunque tipo di gradazione di colore, dal giallo al marrone, dal rosso al blu.

A parità di altre caratteristiche, di solito più è saturo il colore della pietra, più aumenta il suo valore, ed è proprio in base alla scala di saturazione del colore che vengono classificati, a differenza dei diamanti bianchi che vengono invece classificati in base alla scala di colore D-Z.

Da chi far stimare i diamanti colorati naturali

Chi è in possesso di un diamante colorato naturale e desidera farlo stimare, può farlo affidandosi alla competenza dei nostri esperti de La Boutique d’Oro, in grado di realizzare una valutazione immediata del diamante e prevedere così un prezzo accurata di mercato.

Nelle nostre sedi potrai dunque ottenere una valutazione istantanea dei tuoi diamanti colorati naturali, un processo efficace che ti permetterà di conseguire una stima puntuale ed efficace su una pietra che potrebbe rivelarsi molto preziosa.

Per saperne di più ti invitiamo a contattare una delle nostre sedi.

  • moneta granducato toscana

Moneta d’oro del Granducato di Toscana: caratteristiche e valore

Le monete d’oro del Granducato di Toscana si riferiscono alle monete doro coniate tra il 1569 e il 1859, ovvero dall’anno in cui, grazie a una bolla papale di Papa Pio V, il Duca di Firenze Cosimo de’ Medici viene nominato Granducato di Toscana, sancendo la nascita del Granducato.

La dinastia dei Medici regnerà sul Granducato fino al 1737, quando la Toscana – rimasta senza eredi – diverrà feudo dell’Impero Austriaco. Con diverse vicissitudini, tra cui l’arrivo di Napoleone a Firenze e la Guerra di Indipendenza Italiana, il Granducato di Toscana resistette fino al 1859, prima di passare al Regno di Sardegna l’anno successivo e, infine, nel 1861, al Regno d’Italia.

Il fiorino 

In questo lungo periodo nel Granducato vennero emesse diverse monete d’oro. Quella più nota fu probabilmente il fiorino, evoluzione del fiorino d’oro da 3,537 grammi e 24 carati che fu coniato per la prima volta nel 1252 a Firenze. Il suo nome deriva dal fior di giglio che è rappresentato al dritto della moneta. 

Durante il periodo del Granducato di Toscana il fiorino d’oro venne coniato con peso di 3,49 grammi in oro a 1000/1000, mentre un fiorino toscano da 6,88 grammi a 916/1000, dal valore di 100 quattrini, fu emesso da Leopoldo II di Lorena tra il 1826 e il 1858, poco prima dunque dell’annessione al Regno di Sardegna.

Il leopoldino

Un’altra moneta molto conosciuta nel Granducato fu il leopoldino d’oro, emesso tra il 1827 e il 1828 dal granduca Leopoldo II. Il suo valore era di 80 fiorini d’oro e aveva un peso di 32,650 grammi, con diametro di 31 millimetri e titolo di 24 carati.

Al dritto recava il giglio di Firenze e la legenda LEOPOLDVS II. D. G. P. I. A. P. R. H. ET B. A. A. MAGN. DVX ETR. Al rovescio era invece presente lo stemma del Granducato di Toscana e, in basso, l’indicazione del titolo KI 24, 24 carati.

Il ruspone

Il ruspo è un fiorino o zecchino coniato nel 1719 a Firenze da Cosimo III. Molto apprezzato, fu coniato anche in un pezzo d’oro da 3 zecchini, chiamato ruspone.

Fu caratterizzato dai tipi del giglio fiorentino e di San Giovanni Battista, patrono di Firenze.

Lo zecchino

Lo zecchino del Granducato di Toscana fu coniato a Firenze dal 1537 al 1859, con valore equivalente a 3,5 grammi d’oro, titolo di 985/1000 e diametro di 21 millimetri. Il nome deriva evidentemente da quello, più celebre, della zecca di Venezia, dove vennero coniate le prime monete d’oro simili.

L’intento di Cosimo I de’ Medici fu quello di utilizzare lo zecchino come sostituto del fiorino d’oro: la moneta ebbe un grande successo e divenne una delle monete d’oro più diffuse e ricercate in Europa. Presentava sul dritto il busto del Granduca regnante e sul rovescio il giglio fiorentino, simbolo della città di Firenze. 

Vuoi saperne di più sulle monete […]

  • placcatura oro

Placcatura oro, cos’è e come riconoscerla

La placcatura dell’oro è un processo che consiste nel rivestire un oggetto con uno strato sottile di oro

Come intuibile, sono numerosi i motivi per cui tale procedimento può essere applicato sugli oggetti e, su tutti, a prevalere è certamente il miglioramento dell’aspetto estetico del prodotto: l’oro conferisce un aspetto elegante e prezioso a qualsiasi oggetto che, anche se non completamente a base di tale metallo pregiato, può comunque essere arricchito attraverso la placcatura.

Non ci sono tuttavia le sole motivazioni estetiche a premiare la bontà della placcatura: questo trattamento permette infatti di aumentare la resistenza all’ossidazione: l’oro è infatti un metallo nobile che non si ossida facilmente e, dunque, la placcatura può tutelare l’oggetto sottostante dalla ruggine.

Per quanto intuibile, poi, rileva anche l’aspetto economico: un oggetto placcato oro sarà evidentemente molto meno caro rispetto a un oggetto creato utilizzando interamente oro massiccio.

Come riconoscere la placcatura dell’oro?

Naturalmente, riconoscere un oggetto placcato d’oro da un oggetto in oro massiccio non è certo difficile e sono sufficienti alcuni test e uno sguardo attento al prodotto per rendersene conto.

Prima di tutto, ci si può aiutare con una calamita: se l’oggetto è attratto, significa che non è oro massiccio (l’oro non è magnetico!). Quindi, si può altresì prestare attenzione al colore: l’oro placcato può infatti avere un colore leggermente diverso dall’oro massiccio, tendente al giallo ottone.

Ricordiamo poi che con il tempo la placcatura dell’oro può usurarsi: può dunque gradualmente rivelare il metallo sottostante. Infine, c’è anche un metodo più invasivo per testare la placcatura in oro, la prova del graffio: strofina l’oggetto su una pietra di paragone. Se si nota una striscia di colore diverso dall’oro, significa che l’oggetto è placcato e non è in oro massiccio. Ad ogni modo, considera che la placcatura in oro può essere di diverso spessore e che uno spessore maggiore, ovviamente, più a lungo!

Insomma, la placcatura in oro può essere un modo per aggiungere un tocco di lusso e di eleganza a un oggetto senza dover spendere il prezzo elevato dell’oro massiccio. È tuttavia importante essere consapevoli dei diversi metodi di placcatura e di come riconoscere un oggetto placcato oro per essere sicuri di fare un acquisto consapevole.

Se hai dei dubbi che un tuo oggetto sia in oro massiccio o sia placcato in oro, e vuoi saperne di più sul suo reale valore, ti consigliamo di portarlo in una delle nostre sedi: le trovi qui, con tutte le informazioni utili per contattarle!

  • rubino

Rubino: significato, colore e caratteristiche della pietra

Il rubino è una delle pietre preziose più importanti e diffuse in tutto il mondo: dotata di un fascino antico e di un colore facilmente riconoscibile, è una varietà di corindone che si distingue proprio per la sua tonalità rossa intensa, da sempre associata a passione, amore, potere e vitalità.

Le caratteristiche del rubino

Come anticipato qualche riga fa, la caratteristica principale del rubino è data dal suo colore rosso intenso, determinato dalla presenza di cromo nella sua struttura cristallina. La tonalità può variare da un rosso vivo e brillante (il c.d. “sangue di piccione”) a un rosso più tenue e rosato. Si tratta altresì di uno dei criteri più importanti nella valutazione del valore della pietra.

Oltre a ciò, il rubino è qualificato come una pietra molto dura, con una durezza di 9 sulla scala di Mohs, rendendola così resistente ai graffi e all’usura. Dotata di una lucentezza vitrea che gli conferisce un aspetto brillante e luminoso, può essere caratterizzata con diversi tagli che possono esaltarne il colore e la brillantezza. I tagli più comuni sono il taglio brillante, il taglio ovale e il taglio cabochon.

Per quanto concerne le sue origini, il rubino si trova in diverse parti del mondo: quelli più famosi arrivano da Myanmar, Sri Lanka, Thailandia, Vietnam, Tanzania e Madagascar.

Il significato del rubino

Il rubino è tradizionalmente associato all’amore e alla passione. Il merito è del suo colore rosso intenso, che ha reso da sempre questa pietra un simbolo di profondi sentimenti. Non è certamente un caso che venga spesso regalato per celebrare un anniversario o un matrimonio.

Il significato del rubino non è però finito qui. Questa pietra è infatti anche associata al potere, alla forza e al coraggio, tanto che in antichità si credeva che potesse donare a chi lo indossava energia e vitalità. In alcune culture, inoltre, il rubino è considerato una pietra protettiva che può allontanare malesseri e negatività.

Da cosa dipende il prezzo del rubino

Il prezzo di un rubino dipende da diversi fattori e, in primo luogo, dal suo colore: come abbiamo già accennato qualche riga fa, è il fattore più importante che determina il valore di questa pietra. I rubini dal colore rosso intenso e brillante sono di norma i più ricercati e costosi.

Altro fattore che impatta in modo diretto sul valore del rubino è la sua caratura, il peso della pietra: a parità di altre caratteristiche, più grande è la pietra, più alto è il suo valore. Anche la chiarezza del rubino può tuttavia influenzare sul prezzo, considerato che indica la presenza o meno di inclusioni al suo interno. I rubini più limpidi e privi di inclusioni sono i più pregiati.

Infine, ricorda che un taglio eccellente esalta il colore e la brillantezza del rubino, aumentando il suo valore, e che i rubini provenienti da alcune zone, come […]

  • argento

Come riconoscere l’argento: i consigli degli esperti de La Boutique d’Oro

L’argento è uno dei più noti, utilizzati e apprezzati metalli preziosi al mondo, particolarmente desiderato per la sua lucentezza e la grande versatilità. Che si tratti di gioielli di famiglia, di posate antiche o di lingotti da investimento, è sempre importante riconoscere l’argento autentico per evitare spiacevoli sorprese.

In questo articolo, i nostri esperti de La Boutique d’Oro, compro oro di fiducia a Padova e provincia, ti sveleranno alcuni consigli pratici per riconoscere l’argento con sicurezza!

Il marchio di fabbrica

Il primo elemento che dovresti ricercare per riconoscere l’argento vero da quello falso è individuare il marchio di fabbrica, un piccolo simbolo impresso sull’oggetto che ne indica la purezza. 

Il marchio più comune per l’argento è “925”, che significa che l’oggetto è composto da una quota del 92,5% di argento puro e dal 7,5% di altri metalli: il formato è prevalentemente utilizzato per la gioielleria. Il titolo più elevato, pari a 999, è invece fruito per lingotti o grani. In Italia sono diffuse anche altre formule, come l’argento 800‰, il più comune per l’oggettistica e la posateria.

Il colore e la lucentezza

L’argento autentico ha un colore brillante e una lucentezza inconfondibile. Se l’oggetto presenta un colore più spento o tendente al giallo, potrebbe essere il caso di approfondire ricorrendo alla verifica di altri elementi. 

Il peso

L’argento è un metallo denso. Ne deriva che un oggetto in argento autentico avrà un peso consistente rispetto alle sue dimensioni. Se l’oggetto sembra troppo leggero, potrebbe essere realizzato con un metallo meno pregiato.

Il test della calamita

L’argento non è magnetico. Se pertanto l’oggetto viene attratto da una calamita, difficilmente potrebbe trattarsi di argento puro. Può tuttavia capitare che alcune parti dell’oggetto in argento naturalmente non lo siano. Attenzione per esempio a non fare il test vicino al gancio di chiusura, che spesso contiene parti metalliche. 

Il test dell’acido nitrico

Trattandosi di un test più invasivo, dovrebbe essere eseguito solo da esperti: si applica infatti una goccia di acido nitrico sul gioiello e, se l’acido non provoca alcuna reazione, è ben probabile che l’oggetto sia in argento puro. 

In caso di dubbi, comunque, è sempre consigliabile consultare un esperto, come un gioielliere o un compro oro di fiducia. La Boutique d’Oro offre un servizio di valutazione gratuito e senza impegno, per aiutarti a determinare l’autenticità e il valore dei tuoi oggetti in argento.

In ogni caso, qualsiasi sia la tua scelta, ricorda di diffidare da prezzi troppo bassi, che potrebbero indicare un’imitazione, richiedi sempre il certificato di autenticità al momento dell’acquisto e affidati solo a compro oro affidabili e con esperienza!

Per maggiori informazioni, contattaci a questi recapiti.

  • sterlina oro

Compro sterlina oro: quotazione e consigli

Se in casa hai trovato delle sterline in oro che desideri vendere, o magari vuoi semplicemente renderti conto di quale sia la loro quotazione, ritagliati qualche secondo di tempo: in questo articolo vedremo insieme alcuni consigli su come determinare il valore delle sterline in oro e alcuni suggerimenti per ottenere il miglior prezzo possibile.

Scopriamoli insieme, cominciando da come si determinare la quotazione di una sterlina in oro.

Come si determina la quotazione di una sterlina in oro?

La prima cosa che vogliamo condividere con tutti i nostri lettori è che il valore di una sterlina in oro è determinato da due fattori principali:

  • il prezzo dell’oro: il prezzo dell’oro è quotato sui mercati internazionali e varia quotidianamente. Puoi trovare la quotazione aggiornata dell’oro in tempo reale sui siti web economico-finanziari e, naturalmente, anche sul nostro;
  • il peso della sterlina: le sterline oro sono disponibili in diverse denominazioni. Il peso è di norma di 7.98 grammi, con caratura AU22 (916).

Tuttavia, le cose non sono così semplici! Oltre a questi due fattori, infatti, il valore di una sterlina oro può essere influenzato anche da altri elementi, come:

  • l’anno di conio: in generale, le sterline in oro più vecchie possono avere un valore numismatico superiore alle sterline più recenti. La relazione non è sempre così diretta, ma di norma l’anzianità della sterlina in oro viene premiata da una maggiore quotazione;
  • le condizioni della moneta: una sterlina oro in perfette condizioni avrà un valore superiore a una moneta danneggiata o usurata.

Esistono poi anche altri fattori che possono determinare il valore della sterlina come, ad esempio, il suo conio in concomitanza con speciali ricorrenze o il suo significato storico.

Per saperne di più ti consigliamo naturalmente di ricorrere alla consulenza degli esperti che trovi nelle nostre sedi.

Vendere sterline in oro a Padova: i nostri consigli

Se vuoi vendere le tue sterline in oro a Padova e vuoi arrivare ben preparato al momento che ti permetterà di monetizzare il tuo risparmio, puoi innanzitutto renderti conto di quale sia la quotazione aggiornata dell’oro sul nostro sito, dove troverai il listino di riferimento con le quotazioni dell’oro.

Quindi, scegli un compro oro affidabile come La Boutique d’Oro: solo un operatore autorizzato e con una buona reputazione ti permetterà infatti di ottenere la massima soddisfazione da questo investimento.

Se vuoi saperne di più, ti invitiamo a contattare le sedi de La Boutique d’Oro, che trovi in questi orari:

  • La Boutique d’Oro Padova 1

Orari: lunedì 15.30 – 19, dal martedì al venerdì 9.30 – 12.30 e 15.30 – 19, sabato 9.30 – 12.30 e 13.30 – 18.

Piazza dei Signori 15, 35139 Padova

Telefono 333 8514026 / 331 2840512 / 049 7358982

  • La […]
  • gioielli vintage

Gioielli antichi usati e vintage: valore e consigli per gli acquisti

I gioielli antichi usati e vintage sono ben più di semplici accessori: acquistarne uno significa entrare in possesso di un pezzo di storia e, spesso, di oggetti che per maestria artigianale e design potranno facilmente impreziosire la tua collezione.

Ma quali scegliere? E come effettuare il migliore acquisto di gioielli antichi usati e vintage a Padova? Proviamo a scoprirlo insieme!

Perché acquistare gioielli antichi e vintage?

Il primo interrogativo che potresti porti in questo ambito è il motivo per cui potrebbe essere conveniente acquistare gioielli antichi e vintage.

Ebbene, sappi che questi oggetti possono rappresentare un investimento davvero prezioso, il cui valore può aumentare nel tempo. Inoltre, ogni gioiello antico e vintage ha spesso una storia da raccontare, in grado di rendere questo prodotto un elemento davvero speciale.

Ricordiamo inoltre che i gioielli antichi usati e vintage sono caratterizzati da uno stile senza tempo: sono spesso realizzati con materiali di alta qualità e con una cura per i dettagli che si contraddistingue dai gioielli moderni. Dunque, indossare un gioiello antico o vintage per un’occasione speciale può essere un modo per distinguerti facilmente dalla massa ed esprimere al meglio la tua individualità.

Cosa considerare quando acquisti gioielli antichi e vintage: i migliori consigli

Ora che abbiamo condiviso qualche pratico spunto sui gioielli antichi e vintage, rimane da comprendere quali debbano essere i passi più consapevoli che potresti porre in essere per arrivare al miglior acquisto.

Naturalmente, il primo e più importante step che dovresti percorrere è quello di acquistare gioielli antichi e vintage a Padova da un venditore affidabile che sia in grado di garantirne l’autenticità e la qualità: evita pertanto di cadere in cattive tentazioni, acquistando questi oggetti da venditori privi della necessaria affidabilità, non in grado di rassicurati sulle origini del prodotto.

Quindi, valuta con attenzione le condizioni del gioiello prima di acquistarlo: anche se all’interno delle nostre sedi proponiamo gioielli usati di ottima qualità, da alcuni altri venditori potresti invece incappare in gioielli che necessitano di alcuni restauri.

Ricorda poi che i gioielli antichi e vintage sono disponibili in una varietà di stili, epoche e materiali. Scegli dunque il gioiello che meglio si adatta al tuo gusto e al tuo stile personale.

Ciò premesso, ti ricordiamo che nelle nostre sedi puoi trovare una vasta collezione di gioielli antichi e vintage accuratamente selezionati dai nostri esperti: offriamo gioielli di epoche diverse in una varietà di stili e materiali sufficientemente ampia da assecondare qualsiasi preferenza da parte dei nostri clienti. Inoltre, il nostro team di esperti è sempre a tua disposizione per aiutarti a scegliere il gioiello perfetto per te e per fornirti tutte le informazioni di cui hai bisogno!

Vienici a trovare nelle nostre sedi o contattaci qui.

  • gioielli personalizzati padova

Gioielli personalizzati con incisioni: quanto valgono?

I gioielli personalizzati con incisioni valgono più o meno di un identico gioiello privo di modifiche personalizzate?

La domanda ci viene spesso posta da quelle persone che desiderano monetizzare i propri oggetti preziosi con incisioni, nel tentativo di avere una valutazione coerente con le proprie aspettative.

Purtroppo, però, non sempre è possibile fornire una risposta definitiva a questo quesito, considerato che sono davvero numerosi i fattori che potrebbero impattare sulla valutazione del gioiello personalizzato.

Proviamo dunque a chiarire alcuni dei principali interrogativi su questo argomento, nella speranza di rispondere a molte delle perplessità dei nostri clienti.

Da cosa dipende il valore dei gioielli personalizzati con incisioni

Per prima cosa, ricordiamo che il valore dei gioielli personalizzati con incisioni varia molto in base a diversi fattori come:

  • Materiali: il tipo di metallo utilizzato per la realizzazione del gioiello personalizzato (si pensi a oro, argento o platino) e la qualità delle pietre preziose che sono presenti, sono di norma l’elemento che incide più significativamente sul prezzo;
  • Complessità del design: i gioielli con incisioni semplici hanno di norma con costo inferiore rispetto a quelli con disegni elaborati o incisioni a mano;
  • Lunghezza dell’incisione: più lunga è l’incisione, più tempo e materiale saranno stati necessari per la sua realizzazione, aumentandone di conseguenza il costo;
  • Brand: marchi di alta gioielleria come Cartier propongono gioielli con incisioni a prezzi più elevati rispetto a negozi online o artigiani locali.

Fin qui, qualche spunto di sintesi sui fattori che possono impattare maggiormente sul prezzo dei gioielli personalizzati con incisioni. 

Tuttavia, ci sono sempre delle eccezioni e, spesso, la divergenza tra il prezzo stimato di un gioiello e le aspettative del cliente è legato al valore sentimentale del gioiello e a eventuali incisioni personalizzate con nomi propri: in questi casi, infatti, il valore affettivo di un gioiello con un’incisione personalizzata su richiesta non si può quantificare in termini economici e non po’ essere perfettamente monetizzata.

Ma è possibile vendere un gioiello personalizzato con il proprio nome?

Naturalmente, si: gioielli personalizzati con nomi comuni potrebbero essere oggetto di una successiva rivendita da parte del negoziante o, nel caso di compro oro autorizzati, potrebbero essere fusi o elaborati per rimuovere la personalizzazione.

Se pertanto sei interessato a ottenere una valutazione del tuo gioiello personalizzato puoi recarti in una delle sedi de La Boutique d’Oro e domandare gratuitamente una stima: i nostri incaricati ti forniranno immediatamente un preventivo in base al quale puoi monetizzare il tuo oggetto prezioso personalizzato con incisioni, permettendoti così di entrare in possesso di una somma di denaro in pochi minuti.

  • zaffiro

Zaffiro: significato della pietra e dei suoi colori

I gioielli che incorporano lo zaffiro come pietra preziosa sono in grado di regalare a chi li riceve una piacevole combinazione tra un profondo simbolismo – di cui ci occuperemo nelle prossime righe – e una gradevole percezione estetica, caratterizzata da un colore blu che può essere anche particolarmente intenso.

Significato e simbolismo dello zaffiro

In questo nostro breve approfondimento sul significato e sul simbolismo dello zaffiro, ricordiamo innanzitutto come si tratti di una pietra da sempre associata alla fedeltà e all’amore eterno. È proprio per questo motivo che lo zaffiro trova spesso una collocazione negli anelli di fidanzamento o nei gioielli che si regalano alla persona amata. 

Non solo. Nella storia, infatti, lo zaffiro è stato spesso associato alla saggezza e alla perspicacia: si pensa infatti che la pietra aiuti a migliorare la concentrazione e la memoria, divenendo così un supporto per ritrovare una chiarezza mentale che può essere utile durante le fasi di studio o di lavoro.

In molte culture, poi, lo zaffiro sembra esercitare una funzione protettiva che può allontanare le negatività e il malessere. 

Zaffiro: colori e gioielli

Chiarito il principale simbolismo dello zaffiro, ricordiamo come questa pietra – insieme al rubino – sia una varietà di corindone di colore tendenzialmente blu: è comunque possibile trovare gioielli che incorporano questa pietra in altri colori (fancy-color), sebbene non sia questa la tonalità per cui la pietra è riconosciuta. Il suo stesso nome deriva infatti dal latino sapphirus, che a sua volta proverrebbe dal termine greco sappheiros, che significa proprio pietra di colore blu. La variazione di colore considerata più pregiata è il Royal Blue, un blu puro o leggermente violaceo, uniforme.

È proprio il colore blu ad aver destato un profondo fascino alla pietra: il blu è infatti un colore associato al cielo e al paradiso e, come tale, il gioiello con lo zaffiro ispirerebbe sincerità e fedeltà. È anche per questo motivo che in passato lo zaffiro era tra le pietre preferite dai nobili e dagli ecclesiastici, che pensavano che questa gemme potesse riflettere la loro selezione divina.

In epoca più moderna, invece, lo zaffiro è divenuto simbolo dell’amore fedele, regalato spesso come anello in occasione del 5° e del 45° anno di matrimonio. Lo zaffiro è altresì la pietra di nascita di coloro che sono nati nel mese di settembre. 

Prezzo degli zaffiri

Il prezzo degli zaffiri dipende da una lunga serie di fattori come, ad esempio, il già citato colore (il Royal Blue è la variante più apprezzata, i fancy-color tendono a costare di meno), la purezza (sono da preferire le pietre con il minore numero di inclusioni, soprattutto se visibili a occhio nudo) o la provenienza (gli zaffiri provenienti da alcune zone del mondo come il Kashmir indiano, la […]

  • diamante o brillante

Diamante o brillante, quale differenza?

Tante persone ci domandano quali siano le differenze tra diamante e brillante. Sebbene la divergenza tra i prodotti che si riferiscono a tali termini sia piuttosto netta, per alcuni potrebbe non essere così. 

Proprio per questo motivo abbiamo cercato di fare il punto su che cosa distinguano i diamanti dai brillanti, facendo un po’ di chiarezza su un argomento molto chiacchierato.

Cosa sono diamanti e brillanti

Iniziamo subito con il ricordare che il termine diamante si riferisce alla materia prima, alla preziosa gemma naturale presente in natura. Di contro, il termine brillante indica uno dei tagli più conosciuti del diamante.

Dunque, il brillante non è un materiale più raro o più prestigioso del diamante, ma semplicemente il taglio più noto di questa pietra, senza che questo debba necessariamente corrispondere a un valore maggiore.

Vale di più il diamante o il brillante?

Prendendo spunto da quanto sopra, possiamo procedere a rispondere ad un’altra delle più diffuse domande che ci vengono poste su diamanti o brillanti in vendita nelle nostre gioiellerie di Padova e provincia: vale di più il diamante o il brillante?

In realtà la domanda è… mal posta: le due pietre sono infatti le medesime e l’unica cosa che distingue il primo dal secondo è che il brillante è un tipo di taglio – benché particolarmente apprezzato – del diamante.

Ma perché molte persone pensano che il brillante valga di più del diamante?

Probabilmente la risposta è da ricercarsi nel fatto che è proprio il taglio brillante a valorizzare maggiormente le caratteristiche esclusive del diamante.

In verità, però, non è esattamente così. 

Il taglio brillante è infatti solo una tipologia di taglio tra quelli disponibili, così chiamato perché con le sue faccette (almeno 57) ben distinte tra loro, con forma e dimensioni diverse, permette di riflettere al massimo la luce all’interno della gemma creando – appunto – il fenomeno della brillantezza.

Ricordiamo inoltre che oltre al taglio influiscono sulla qualità anche altre caratteristiche fondamentali che ne identificano il valore, come la purezza, il colore e il peso. Affronteremo in profondità il significato di questi criteri di valutazione del diamante in altri articoli che pubblicheremo sul nostro blog nelle prossime settimane.

Brillante, non solo diamanti!

Se quanto sopra è chiaro, possiamo allora compiere un altro piccolo passo in avanti nell’analisi di questo tema: se il diamante può essere assoggettato a un taglio brillante, il taglio brillante può in realtà essere effettuato su  qualsiasi gemma, sebbene sia proprio il diamante ad essere maggiormente esaltato da questo taglio.

Speriamo che questo approfondimento su diamanti e brillanti ti siano stati utili per migliorare la conoscenza di questi termini. Se vuoi saperne di più, e vuoi vedere quali diamanti e brillanti a Padova sono acquistabili nei nostri punti vendita, contattaci qua!

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