I diamanti colorati possono essere sia naturali che artificiali. Per quanto intuibile, i primi sono molto rari in natura, rappresentando – secondo alcune statistiche di settore – circa lo 0,01% di tutti i diamanti estratti. La loro rarità ne aumenta evidentemente il valore e li rende molto più preziosi dei diamanti incolori.

Tuttavia, quando si valuta un diamante colorato occorre fare grande attenzione nel comprendere se sia o meno naturale e, dunque, se le cause di questa colorazione siano effettivamente ascrivibili a delle determinanti non indotte.

Ricordiamo infatti come il colore dei diamanti naturali sia causato da tracce di elementi chimici presenti nella loro struttura cristallina. Ad esempio, il giallo può essere causato dall’azoto, il blu dal boro e il verde dall’irradiazione naturale. Insomma, in natura la formazione dei diamanti colorati naturali avviene come quella dei diamanti normali, mediante la cristallizzazione di molecole di carbonio ad alta pressione. Tuttavia, contrariamente ai diamanti classici, in quelli colorati durante il processo di cristallizzazione rimangono intrappolati alcuni oligoelementi che conferiscono le tonalità al diamante. 

Di contro, i diamanti colorati artificiali sono quelli che vengono creati in laboratorio, in condizioni di alta pressione e temperatura. Le proprietà chimiche e fisiche dei diamanti colorati tendono a replicare quelle dei diamanti naturali, ma trattandosi di una lavorazione di laboratorio e non dell’opera della natura, ne deriva che sono molto più economici.

Rileviamo altresì come possa essere difficile distinguere un diamante colorato naturale da uno artificiale, ad occhio nudo, e come pertanto siano necessari strumenti speciali e l’esperienza di un gemmologo esperto per poter comprendere se effettivamente ci troviamo dinanzi a un diamante naturale colorato o meno.

Misurare i diamanti colorati naturali con la scala di saturazione

Come abbiamo visto qualche riga fa, i diamanti colorati naturali possono raggiungere qualunque tipo di gradazione di colore, dal giallo al marrone, dal rosso al blu.

A parità di altre caratteristiche, di solito più è saturo il colore della pietra, più aumenta il suo valore, ed è proprio in base alla scala di saturazione del colore che vengono classificati, a differenza dei diamanti bianchi che vengono invece classificati in base alla scala di colore D-Z.

Da chi far stimare i diamanti colorati naturali

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